Ovvero: come costruire la tua strategia di marketing (anche se non hai tutte le risposte)
La verità che nessuno vuole dire (ma che fa bene leggere)
Nel marketing, nella comunicazione e nel branding, è impossibile sapere tutto. Nessuno ha tutte le risposte. Chi lo afferma, spesso sta vendendo illusioni, non soluzioni. Eppure, ogni giorno ci confrontiamo con la pressione (sociale, professionale, algoritmica) di dover avere certezze, piani blindati, idee geniali. Ma la verità è questa: non serve sapere tutto. Serve avere il coraggio di cercare. E soprattutto, serve partire dalle domande giuste.
Le domande giuste sono quelle che aprono spazi, che mettono in crisi le abitudini, che riportano al centro la visione e l’obiettivo. Senza quelle, qualsiasi strategia rischia di essere solo una serie di azioni a caso con Canva e speranza. Una buona domanda, invece, può cambiare un’intera direzione di business.
I magici metodi infallibili e universali (che non esistono)
No, non esistono formule magiche. Non esiste il funnel perfetto, il post che funziona sempre, la strategia replicabile all’infinito. Esistono contesti, persone, obiettivi. Esistono storie. E ogni brand, ogni progetto, ogni professionista ha la sua.
Pretendere certezze assolute è come voler usare lo stesso vestito per ogni stagione: prima o poi, ti troverai a gelare o a sudare. Chi si fissa sulle risposte preconfezionate si perde la magia (e l’efficacia) del costruire qualcosa di veramente tuo.
E attenzione: non è un invito all’improvvisazione. È un invito all’adattamento strategico, alla capacità di scegliere strumenti, canali e linguaggi in base a un ecosistema complesso. Il marketing è metodo, ma è anche ascolto, sperimentazione e raffinamento. Significa leggere i dati, saperli interpretare, creare un piano d’azione e monitorarne l’efficacia con KPI ben definiti e realistici.
Le domande giuste da farsi (e da fare al proprio brand)
Le domande sono bussola, lente e motore. Ecco qualche esempio concreto, diviso per ambito:
Branding
- Perché esisto come brand?
- Cosa voglio che le persone sentano quando pensano a me?
- In cosa sono davvero diverso?
- Quali sono i miei valori guida? Li comunico in modo coerente?
- Il mio posizionamento è chiaro e riconoscibile nel mio settore?
Comunicazione
- A chi sto parlando davvero (non solo in teoria)?
- Quali sono i bisogni e i desideri di chi mi segue o potrebbe seguirmi?
- Il mio tono è coerente con la mia identità?
- Sto creando contenuti con un obiettivo preciso o sto solo “pubblicando”?
- Qual è il mio messaggio chiave ricorrente?
Strategia
- Dove voglio arrivare fra 6 mesi / 1 anno?
- Quali KPI sto monitorando e perché? (awareness, engagement, conversion, retention…)
- Quali canali stanno funzionando (e perché)? Dove sto sprecando energie?
- Sto lavorando su awareness, conversione o fidelizzazione? Con quale equilibrio?
- Ho una mappa delle mie attività mensili/settimanali? E sono coerenti con i miei obiettivi?
Personal branding
- Cosa mi muove, davvero?
- Che storie racconto (e quali sto evitando di raccontare)?
- Dove sto sacrificando autenticità per conformismo?
- Sto mostrando competenza, personalità e posizionamento in modo bilanciato?
- Ho una content strategy che unisce valore, visione e visibilità?
Il valore del dubbio e della ricerca continua
Il dubbio non è un freno: è un carburante. Nel marketing, così come nella vita, chi non si fa mai domande smette di evolvere. Farsi le domande giuste significa scegliere la strada invece di seguire la corrente. Significa costruire strategie vive, che si adattano, che parlano, che risuonano. Strategia, infatti, non è sinonimo di rigidità: è la capacità di prendere decisioni consapevoli basate su obiettivi, analisi e visione. Il piano è il “come”, ma la strategia è il “perché”. È ciò che orienta le scelte, anche nei momenti di incertezza.
La ricerca è un atto di consapevolezza. E anche di libertà. Ma soprattutto, è la base della crescita: personale, professionale e progettuale.
Esercizio pratico (più potente di una guida da scaricare)
Scegli un ambito tra questi: branding, comunicazione, strategia, personal branding. Poi rispondi a tre domande tra quelle che hai letto sopra. Fallo senza filtro. Scrivilo di getto. Rileggilo dopo un giorno. E chiediti: sto costruendo su misura per me o sto cercando di rientrare in un format? Le risposte, spesso, arrivano così: da una domanda che non avevi mai osato farti.
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