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19 mag 2014

Tutti contro Facebook. Brand, smettila di lamentarti, impara le regole del gioco!


Non passa giorno in cui non legga di qualcuno pronto a fare una crociata contro Facebook, per le più svariate motivazioni. 

Gli utenti
C’è chi contesta il potere che Facebook ha assunto sulle nostre vite private, la tendenza a gestire le relazioni in modo esclusivamente virtuale che starebbe rovinandole nel reale, i pericoli per la privacy, la scarsa qualità dei contenuti, l’abbondanza di gattini & C, la mania di molti utenti di raccontare ogni secondo della loro giornata (dal momento in cui aprono gli occhi alla mattina al momento in cui tornano a letto la sera), l’utilizzo di hashtag come se piovesse etc. 

Brand e professionisti
Poi ci sono i brand che, tramite i loro rappresentanti (imprenditori, marketers, social media manager, professionisti della comunicazione etc), inveiscono contro il calo di reach organico, il cambio delle regole del gioco quasi continuo che rende lavorare su Facebook sempre più difficile, l’impossibilità di raggiungere ogni fan della pagina tramite il newsfeed a causa del meccanismo di calcolo “d’interesse degli utenti” impiegato dalla piattaforma, il dover pagare - quello che una volta si otteneva gratis per avere visibilità etc.

Il malcontento serpeggia. C’è persino chi parla di boicottare Facebook, invitando utenti e brand ad abbandonarlo, ma sai cosa? 

Facebook non è il male, Facebook non è tuo, Facebook è un business.

Insegue il profitto. Non fai anche tu lo stesso con la tua attività? Facebook non è un ente benefico. È una impresa e come tale punta a fare soldi. Semplice, logico e naturale.

Piuttosto che prendersela con Facebook, credo si dovrebbe fare un sano mea culpa. Abbiamo scambiato Facebook per una nostra proprietà, di cui disporre a nostro piacimento, utilizzandolo spesso in maniera scriteriata:

     - Non sono stati Zuckerberg & friends a costringerci ad accettare l’amicizia di centinaia e centinaia di persone, molte delle quali perfetti sconosciuti, senza nessun motivo valido. 

     - Non sono stati Zuckerberg & friends a farci puntare tutta la strategia di social media marketing sul solo Facebook, trascurando completamente la cura dei contenuti e delle relazioni con i clienti sui nostri siti/blog ed altri mezzi.

In tempi ancora non sospetti (2008), affermavo che Facebook (e gli altri social media) erano una grande opportunità per le aziende ma che non erano “casa propria”. Essere ospiti non significava (e non significa!) essere padroni di casa. “Casa propria” (tutti i luoghi di cui il brand/azienda è proprietario) doveva essere centrale, in qualsiasi strategia di comunicazione e marketing.

Quando sei ospite in casa d’altri, devi accettare le regole e le usanze del padrone di casa. 

Se stai cercando di fare la guerra a Facebook e sei un brand, sappi che lottare contro i mulini a vento non ti farà avere successo. Con i suoi 1.23 miliardi di utenti, 27 milioni solo in Italia, Facebook è uno strumento meraviglioso per il tuo brand, devi solo imparare le regole del gioco.
    Facebook privilegia gli utenti, non i brand
Per fortuna! È questo pensare “per gli utenti”, per le persone comuni, che ha determinato il successo della piattaforma. La gente sta su Facebook per restare in contatto con le persone che conosce, per chiacchierare, per scambiare informazioni, per rafforzare la propria vita off-line con quella on-line. Se un brand vuole diventare parte della routine degli utenti nel suo target, deve riuscire a coinvolgerli e conquistarli. 
    Oggi Facebook funziona così:
- acquisisci fan per la tua pagina, anche sfruttando le possibilità di fare inserzioni a pagamento
- questo non ti da diritto, in automatico, ad apparire nel newsfeed dei tuoi fan, Facebook pretende che tu produca contenuti utili e interessanti per loro
- se i tuoi contenuti e la tua strategia sono di qualità, interessanti e ben organizzati, i tuoi fan mostreranno il loro apprezzamento sotto forma di Mi Piace, Commenti, Condivisioni. 
- ogni post che riesce a convincere un numero ampio di fan a compiere queste tre azioni, è utile a farti guadagnare visibilità nel newsfeed

Queste sono le regole del padrone di casa. Facile? No. Impossibile? NO! Semplicemente, non c’è più spazio per i dilettanti e le improvvisazioni pressapochiste. 

Produci qualità, ragiona in termini di qualità, impiega professionisti di qualità. 

Nel prossimo post ti racconterò qual è la mia strategia di pubblicazione su Facebook. Adesso, però, tocca a te. Cosa ne pensi? Parliamone assieme, lasciami un commento.



p.s. questo post mi è stato ispirato da una conversazione via Twitter con l’amico Daniele Imperi.


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