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26 mar 2014

Trasforma i tuoi collaboratori da comparse a coprotagonisti: mini guida per portare il tuo #branding al livello successivo

Nel precedente post ho parlato di branding e di come le risorse umane ne siano una componente strategica. 
Oggi voglio entrare più nel dettaglio e tracciare una mini guida che ti aiuterà a portare il tuo branding al livello successivo, proprio grazie ai tuoi collaboratori. 

Ma andiamo per gradi. Prima di entrare nello specifico della mini guida, voglio ancora dirti una cosa sull’importanza del coinvolgimento dello staff:

I tuoi dipendenti stanno già influenzando il tuo brand, che tu ne sia consapevole o no! twittalo

Non serve mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, non puoi fingere che non sia vero, sta già accadendo e in modi diversi:

- Quando rispondono al telefono
- Quando incontrano un cliente
- Quando parlano fra colleghi
- Quando lavorano in azienda
- Quando scrivono sul loro profilo Facebook
- Quando conversano su Twitter
- Quando aprono un profilo Linkedin
- Quando interagiscono con conoscenti, amici e famigliari, non solo sui tuoi prodotti e servizi

In qualunque momento, il fatto che lavorino per te, influirà sulla percezione che il pubblico avrà del tuo brand. Ci avevi mai pensato? 

Non spaventarti. È una cosa positiva, basta esserne consapevoli ed agire di conseguenza. Ti lancio una sfida: da 1 a 10, quanto credi che i tuoi dipendenti sappiano trasmettere l’identità aziendale o siano a conoscenza delle strategie di marketing e comunicazione del tuo brand? 

Non sai rispondere? Allora chiediti, quando è stata l’ultima volta (se mai c’è stata) in cui hai riunito la forza lavoro (intendo tutti, non solo commerciale e marketing) della tua azienda per condividere i successi, le strategie, i progetti del brand? 

Se non l’hai mai fatto è ora di cambiare. Fai sentire il tuo staff come parte di qualcosa di più grande, condividendo valori e strategie. 

Sono certa che come me, anche tu sappia quanto sia importante che siano loro (l’interno della tua azienda), ancor prima degli altri (il tuo pubblico esterno), a percepire il tuo brand in ogni sua sfumatura, a sentirlo come proprio, diverso, vero.

Per arrivare a questo, però, devi tenere a mente che a nessuno piace fare la comparsa. 

Rendili coprotagonisti, accendi l’entusiasmo: “In Brand We Trust” (crediamo nel brand) sarà il film che girerete assieme.

Sei d’accordo ma credi sia impossibile, troppo difficile ed impegnativo? Non è con questo spirito che sei diventato un imprenditore. Non ti sto suggerendo nulla di assurdo o impossibile. E visto che sei un imprenditore ed il peso sul tuo portafoglio per te conta, ti faccio anche riflettere sul basso impatto economico di una azione di questo tipo, contro il grosso ritorno che ne riceverai, non per un giorno, non per una settimana, non per un mese… ma per sempre! 

Meglio vero? Andiamo oltre. Vediamo assieme la…

Mini Guida

Crea un manuale con le “Linee Guida del Brand”
Assieme ai responsabili di marketing e comunicazione, crea il manuale della marca. Se sei una azienda di piccole dimensioni, probabilmente non avrai queste figure all’interno. Attenzione: evita il fai-da-te. Stai per fare un grosso passo, non vanificarlo con il dilettantismo
Rivolgiti ad un professionista serio e preparato e fatti aiutare per ottenere il meglio. Credimi mi ringrazierai! Se per caso lo stai cercando, sappi che quel professionista potrei essere io, contattami senza impegno, ci faremo una bella chiacchierata.

Stabilisci un “Protocollo Etico Aziendale” sull’utilizzo dei social network. 
È importante che tu, prima di ogni altro, capisca che non è un modo per controllare o ingabbiare la libertà dei tuoi dipendenti. Si tratta di regole che si dimostreranno utili ad ognuno di loro, non solo al brand. Stiamo parlando di netiquette, educazione, buon senso. Non sono cose assurde, vero? Viviamo in un’epoca in cui nulla è più segreto, tanto meno sui social media. 
Scrivere invettive contro il collega sul diario di Facebook, postare le foto dell’ultima serata alcolica oppure barzellete a sfondo razzista etc… non danneggerà solo il brand: è una spada di damocle sulla testa del singolo individuo. Ormai, quando conosciamo una persona, la prima cosa che facciamo è googlare il suo nome. Chissà se ci hanno mai riflettuto, invitali a farlo! 

Costruisci un “Programma di Formazione” per i tuoi dipendenti. 
Determina se occorrono uno o più incontri, prepara con l’aiuto del professionista (o più professionisti, qui potrebbe essere utile coinvolgere anche un esperto in risorse umane, come Andrea Girardi) materiali cartacei, slide, supporti digitali. Ricordati sempre che non conosci il grado di preparazione di ciascun tuo dipendente, quindi lavora perché le informazioni siano alla portata di tutti, rilevanti ed efficaci. 
Gli argomenti che non devono mancare: identità aziendale, immagine coordinata, il linguaggio (e le definizioni) di marketing usato dalla tua azienda, una panoramica sui social media e come si usano (anche praticamente), strategie di marketing e commerciali della vostra realtà, gli obiettivi che volete raggiungere con questo sforzo congiunto. 

Tieni sempre presente che non stai istruendo delle scimmiette a fare azioni con il principio dell’imitazione. Stai formando degli esseri umani, degli individui: si ha successo, in ogni campo, solo quando si ha la conoscenza, si comprende l’azione e si è in grado di attribuirle un valore. Stiamo creando dei coprotagonisti, non ci servono comparse!

Comunica la novità ai tuoi dipendenti, personalmente, organizzando una riunione.
Stabilisci una data per una riunione, basterà un’ora, ben organizzata e pianificata, per informare di cosa sta per succedere in azienda. Farai capire quanto ciascuno di loro sia fondamentale per il futuro ed il successo del brand ed accenderai l’entusiasmo. 
Manda una mail o una lettera personale a ciascuno dei tuoi collaboratori, per convocarli alla riunione. Fai sentire che non sono “a tutti i Dipendenti” ma “Antonio, Maria, Silvia…”. Stiamo scritturando coprotagonisti, non comparse. Non smetterò mai di insistere su questo. Anticipa qualcosa nella lettera di convocazione, fai capire che bolle in pentola qualcosa di grosso per ciascuno di loro ma non svelare l’arcano. Un po’ di suspense manterrà alte le aspettative… e poi è più divertente!

Alla riunione, con l’aiuto dei professionisti che ti affiancheranno nel percorso, spiega cosa sta per succedere, perché, come aiuterai (aiuterete) ognuno di loro, cosa ti aspetti da loro, cosa possono aspettarsi da te. Sii chiaro, franco e deciso. Spiega il percorso, le tappe, le modalità: i cambiamenti fanno paura, l’ignoto fa paura, affrontare le novità quando si sa a cosa si va incontro, è certamente più facile e ben predispone.

Dopo la formazione: ciak, si gira!
Dopo aver seguito ed eseguito il “Programma di Formazione”, è ora di mettere in pratica quanto imparato. Le tue comparse sono diventate coprotagoniste, sta a te, in qualità di regista, dirigere il film. Se occorre, il tuo aiuto regista potrà affiancarti e le maestranze qualificate, saranno il tuo assist vincente nel tuo nuovo modo di fare branding. 
Tieni monitorato, mano a mano che procede. Non aver paura di far correzioni, quando serve. Ci saranno intoppi e tu li supererai solo se resterai focalizzato sull’obiettivo. Una riunione periodica, con i tuoi collaboratori, sarà preziosa per aggiornare, aggiornarti, supportare, risolvere problemi, condividere i successi, creare spirito di squadra e community, valorizzare le tue risorse umane e motivare.


C’è di più. C’è sempre di più…. ma se ti dicessi tutto che gusto ci sarebbe? Se per caso ti servono un aiuto regista o delle maestranze qualificate, fai un fischio, sono QUI

Ricordati: 


No comparse ma coprotagonisti ed “In Brand We Trust” sarà il film che girerete assieme twittalo


Fammi sapere se hai delle domande o delle considerazioni a riguardo, lasciandomi un commento, sono super interessata ai tuoi pensieri!




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