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24 mar 2014

Risorse umane e branding: coerenza, nulla al caso e formazione!


Ogni volta che un utente accede al sito internet o al blog aziendale, ogni volta che sfoglia una brochure, quando entra in uno dei tuoi profili social, quando prende in mano un tuo biglietto da visita, quando ti incontra o incontra un tuo collaboratore, quando ha una conversazione telefonica con un tuo dipendente, sta ricevendo impressioni riguardo alla tua marca, al tuo business. 

Qualsiasi azione, compiuta dalle risorse umane che gravitano attorno all’universo azienda, per conto dell’azienda, risulterà come una azione del brand. 

E’ una grande opportunità per fare branding, assicurati che sia fatto nel modo giusto! 

Il cliente si formerà una opinione ed una impressione sulla tua azienda attraverso una o l’insieme di più esperienze con la tua marca. Spesso la prima impressione è quella che conta. In quel momento ti stai giocando la possibilità di acquisire un nuovo cliente, la sua lealtà o il modo in cui verrai ricordato e percepito dal tuo pubblico.


Per questo è importante agire in modo consapevole,  non trascurando nessun aspetto, per fare branding nel modo desiderato, comunicando esattamente quello che deve essere trasmesso. Gioca d’anticipo!

Ci sono tre punti che io reputo fondamentali, in quest’ottica:

  1. Coerenza
  2. Nulla al caso
  3. Formazione

Vale la pena analizzarli uno ad uno e scomporli accuratamente, ripetere l’ovvio evita la trascuratezza.

Coerenza

L’immagine coordinata deve essere espressione della mission e dei valori aziendali, dei suoi prodotti e dei suoi servizi. Deve essere coerente in ogni suo aspetto e manifestazione, on-line ed off-line. Lo scopo non è solo quello di facilitare la riconoscibilità ma è anche il distinguere, tratteggiandola accuratamente, la personalità del brand da quella dei molti altri nel mercato. Una volta determinata, costruita e implementata, non ci devono essere sbandamenti. Evitare conflitti, incongruenze, fumosità. 

Per questo il prossimo passo è fondamentale…
Nulla Al Caso

Logo, colori aziendali, font, stile del linguaggio (scritto e visivo) devono essere studiati per trasmettere al meglio il brand all’esterno, ma non è tutto. Ed è qui che spesso c’è il rischio di lasciare le cose al caso: come detto prima, le persone che compongono l’azienda, sono il brand agli occhi del pubblico! Il social media manager, il venditore, l’impiegato che risponde al telefono, il front desk, il personale in fiera: tutti tuoi collaboratori possono diventare i più grandi alfieri del tuo brand ma solo se ne sono consapevoli ed agiscono di conseguenza.


Diventa perciò strategico ed indispensabile agire sulla…

Formazione
Formare ed educare le risorse umane è imprescindibile se si desidera fare branding al massimo delle potenzialità. Nessuno dovrebbe essere escluso da questo processo di formazione, qualsiasi ruolo ricopra  in azienda. Perché l’azione di ogni membro dello staff, si rifletterà sulla marca, nel bene o nel male.

Non è un concetto assurdo e non ti è sconosciuto. Quando eri bambino, i tuoi genitori ti hanno educato, trasmettendoti valori ed insegnamenti, che sono serviti alla tua vita di relazione, alla tua maturazione. Ti è stato insegnato come salutare gli adulti, gli sconosciuti, gli amici, i parenti. Ti è stato insegnato come chiedere, come ringraziare. Ti è stato insegnato ad agire e comportarti, secondo un’etica condivisa all’interno del nucleo famigliare. Il tuo comportamento, di riflesso, ha contribuito all’immagine che la tua famiglia offriva all’esterno. Se ti comportavi male o in modo maleducato, il tuoi genitori, la tua famiglia, erano esposti, insieme a te, al giudizio pubblico. Quante volte ti hanno detto mamma e papà: “non farmi fare brutte figure”? 

Con le debite differenze, formare il personale, perché sia il riflesso dell’identità aziendale, è strategicamente vincente e risulterà in un branding di successo, ad ogni livello. 

Torniamo ai tuoi genitori. Non volevano cancellare la tua personalità o reprimere la tua creatività o unicità. Stavano creando un modello di comportamento, basato sui valori fondamentali del vostro circolo famigliare, per rendere la tua vita, all’interno e all’esterno della famiglia, migliore e più costruttiva. Ti sei sentito considerato, parte di qualcosa, protetto e responsabilizzato.  Pronto a fare la tua parte. Anche quando non è stato facile, non eri solo, sei stato incoraggiato. Ha contribuito alla tua crescita personale, allo sviluppo dei tuoi talenti.

Non vorresti lo stesso per la tua azienda? E’ ora di agire:

- Immagine coordinata e comunicazione devono esprimere coerenza: discutine con un professionista o una serie di professionisti preparati, una volta determinata, costruiscila e implementala.
- Non lasciare nulla al caso: non solo logo, colori, font sulle brochure, il sito (o blog) e i biglietti da visita! Usala quotidianamente in azienda, fai che ogni documento in uscita sia un modo per rafforzare il messaggio: modelli prestabiliti per i preventivi, lo stesso stile nella firma delle mail del personale, il nastro adesivo per i pacchi, un messaggio di “fuori ufficio” automatico o il messaggio delle segreterie telefoniche, il modo in cui si risponde al telefono. Tutto, davvero tutto, conta.
- Formazione delle risorse umane: crea un manuale di Linee Guida del Brand, organizza dei corsi interni. Se serve, ricorri a professionisti esterni per formare il tuo personale. Assicurati che ognuno in azienda comprenda l’importanza di un modello comportamentale e di comunicazione condiviso. Come accadeva a te da bambino, fai che il tuo staff si senta valorizzato, parte di un gruppo, responsabilizzato. La community di un brand, inizia in azienda!

Fare branding è molto di più di un logo, una pubblicità o di un font, inizia da te e dalle persone che lavorano con te!

Hai altri suggerimenti o una esperienza da condividere? Lasciami un commento!

2 Comments

  • Astasia Connor mar 25, 2014

    nulla da aggiungere, solo che e’ un piacere leggere i tuoi post, sia per i contenuti sia per come sono scritti…volano via veloci e piacevoli anche per chi non e’ del settore come me che li trova assolutamente illuminanti!!!

    • Katia Anna Calabrò mar 25, 2014

      Ciao Astasia, intanto grazie del commento e ancora più grazie (e grazie ancora :P) per quello che mi hai detto. L’intento è di farmi capire da tutti, senza parlare “marketinghese” o “aziendalese”… se ci riesco, almeno un po’, la soddisfazione è grandissima.

      Thanks again per il tuo tempo ed il commento :-)

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