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03 giu 2014

Ridefinire le PR. Da Public Relations a People Relations.

 
Il web ed i social network hanno cambiato le regole del gioco per tutti, anche per i professionisti delle PR.  Le pubbliche relazioni, come eravamo abituati a concepirle, si sono profondamente trasformate. 
 
Da alcuni anni si distinguono le PR dalle Digital PR. Vale la pena dare le definizioni, per capire meglio le differenze, anche se per me, sono solo facce della stessa medaglia. Mi spiegherò meglio più avanti.

 - Pubbliche Relazioni
La PRSA (Public Relations Society of America), ridefinisce le pubbliche relazioni nel 2012, adottando questa definizione che considero ottima: “Le pubbliche relazioni sono il processo di comunicazione strategica che permette di costruire relazioni di mutuo beneficio fra le organizzazioni e il loro pubblico di riferimento.”
Le PR, nell’accezione tradizionale, si concentrano sui media della carta stampata, televisivi e radiofonici. In termini di prestigio, per un brand, questi media giocano ancora il ruolo principale.
 - Digital PR
Di digital PR, riporto la definizione che Giovanna Montera ha dato a NinjaMarketing, con la quale mi trovo in perfetto accordo: Le digital PR sono lo strumento attraverso il quale l’azienda può entrare in contatto con i propri pubblici on line e dialogare con loro in maniera diretta, partecipando alla conversazione già in atto sul proprio prodotto/ brand o attivando la conversazione su nuovi prodotti e iniziative. Lo scopo è stimolare la nascita e coltivare una relazione di lungo periodo con le persone che sono potenzialmente interessate a noi e che interagiscono continuamente on line.”
Content marketing, social media, blog, newsletter, SEO, sono alcuni degli strumenti e dei mezzi attraverso i quali si muove il professionista delle digital PR.
Fatto chiarezza sulle definizioni e le (presunte) differenze, io resto fermamente convinta che ragionare in termini di pubbliche relazioni contro digital PR, è inutile e controproducente:
Il professionista delle PR di cui un brand ha bisogno, in particolar modo se parliamo di PMI, è un professionista a tutto tondo che ha una visione globale della comunicazione e del business. 
 
Deve essere in grado di disegnare per il brand una comunicazione strategica che integri  le attività di pubbliche relazioni off-line con quelle sulla rete. Coinvolgendo i media tradizionali, i blogger, gli influencer, i dipendenti ed i collaboratori aziendali, le community sui social media del brand o indipendenti dal brand, allo scopo di:
  • Aiutare l’azienda a raggiungere i propri obiettivi
  • Migliorare costantemente la reputazione del brand
  • Costruire la brand awareness 
  • Rafforzare la lealtà di marca
  • Implementare la social customer care
  • Attirare nuovi potenziali clienti
  • Creare relazioni durature con i target di riferimento
  • Generare il passaparola
Non sono solo i giornalisti o solo i blogger o solo i clienti e pontenziali tali ad essere interessati alle notizie e ad interagire con il brand. Ciascuna di queste categorie è destinataria ideale della comunicazione del brand. Il target è eterogeneo, si trova in più luoghi (off-line ed on-line), spesso simultaneamente, aspettandosi modalità di relazione attive, non passive. 

Quando le relazioni sono attive, c’è uno scambio. Dove c’è uno scambio, c’è conversazione. E quando c’è conversazione, ci sono persone, non un “pubblico”.

Nello scenario attuale, il ruolo di chi fa delle relazioni con il pubblico il proprio mestiere, è diventato molto più articolato ed empatico:  
Le relazioni, si fanno con le persone, con gli individui. Essere umano con essere umano. I giornalisti sono persone. I blogger sono persone. I dipendenti dell’azienda sono persone. I clienti ed i potenziali tali sono persone.
Ed è questa è, secondo me, la vera ridefinizione di PR nella nostra era.
Nel mio prossimo post racconterò di come organizzare una comunicazione strategica che sia vere People Relations e quali sono gli elementi tecnici ed i fattori umani da considerare. 
Adesso però, voglio sentire la vostra voce. Come definite le PR dei giorni nostri? Lasciatemi un commento per arricchire la discussione!

4 Comments

  • Astasia Connor giu 03, 2014

    Sante parole…..dietro ad una mail c’e’ una persona che risponde sempre e se e’ vero che bisogna distinguere tra rapporti personali e professionali, di certo quando i due si fondono io trovo che si dialoghi meglio. Certo tutto questo necessita di un impegno maggiore da ambo le parti…ma trovo sia assolutamente necessario :)

    • Katia Anna Calabrò giu 03, 2014

      Ciao Astasia, grazie per il commento!
      Io credo che anche se professionali, quando sono coinvolte le persone, la relazione è sempre personale. Nel senso di “fra persone e persona”. Poi la relazione può non diventare affetto o amicizia, certo, quello che conta è il rispetto, la reciprocità e l’ascolto.
      ^_^

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