Blog

22 dic 2015

PMI, PR e cambiamento: 5 suggerimenti per rompere con il passato.

pr-5-suggerimenti-per-rompere-con-il-passato-katia-anna-calabrò

Le PR, come ogni cosa legata alla comunicazione, non sono una scienza esatta e sono in continua evoluzione. Negli ultimi 10 anni, i continui progressi della tecnologia hanno trasformato i mezzi e le metodiche con le quali le persone comunicano. Lo scenario si è completamente trasformato.

Ignorare questi cambiamenti, arroccarsi su vecchie posizioni, rifiutare la tecnologia e i mezzi (o piattaforme) attraverso le quali comunicare, significa fare lo struzzo. Ma mettere la testa sotto la sabbia non cambia la realtà che ci circonda.

Se sei una piccola o media impresa e stai portando avanti un programma di pubbliche relazioni, non puoi non sapere che molte delle pratiche considerate standard nel passato, oggi sono obsolete o addirittura non gradite.

Quella che segue è una lista di cose che devi assolutamente cambiare, rompendo con il passato e con il tuo presente non adeguato. Fallo ora, prima che le tue energie, mal riposte, trasformino la tua comunicazione e quindi la tua azienda, in trapassato remoto.

 

#1 Non affidare ad un professionista delle pubbliche relazioni, la promozione della tua azienda.

Il fai da te, quando non è supportato da solide basi, esperienza e conoscenze, non paga. Le PR “tradizionali”, devono sposare le digital PR, i social media, l’utilizzo di piattaforme e strumenti diversi per trasmettere i tuoi messaggi a pubblici differenti. Se non hai una visione a 360° della comunicazione, allora non farti del male. Sprecheresti solo danaro, tempo ed energie rischiando anche di fare qualche danno. E fuori dalle mura della tua azienda, la concorrenza è spietata. Riponi la tua fiducia e le tue risorse su chi fa delle PR e della comunicazione il suo mestiere. È l’investimento migliore che tu possa fare per te e la tua azienda.

#2 Contattare i giornalisti o i blogger nel modo sbagliato.

Non solo email o telefono, si devono costruire relazioni solide e durature, continuative nel tempo. I Social Media possono essere un ottimo mezzo per farlo. Attenzione, non ti sto consigliando di spammare di messaggi privati il mal capitato di turno. Al contrario, Facebook, twitter o qualsiasi altra piattaforma social tu e la tua azienda utilizziate, possono essere un grande mezzo per far conoscere la filosofia, l’etica e le persone, non solo i prodotti/servizi, che stanno dietro al tuo brand. E allo stesso tempo avrai la possibilità di conoscere meglio gli influencer (giornalisti e blogger in primis) per costruire relazioni personali e professionali davvero utili e mirate. Sia sulle loro che sulle tue esigenze o preferenze.

#3 Ignorare le tue pubbliche relazioni.

Non lo sai? Attraverso i social media i tuoi interlocutori e persino i clienti si formano una idea di te. Se sul tuo profilo Facebook non scrivi una parola da mesi oppure pubblichi le foto di serate alcoliche con gli amici etc… con ogni probabilità anche le tue pubbliche relazioni ne saranno influenzate. Sei e sarai sempre identificato con il tuo brand. Quindi sfrutta le potenzialità del personal branding (cura della tua immagine on-line ed off-line) per rafforzare e potenziare il tuo brand e la tua figura di imprenditore.

#4 Cadere nel “tutto e niente”.

Cos’è? È come definisco il buttarsi in decine di diverse iniziative e canali, senza avere una idea precisa, strategie mirate, tempo e risorse economiche per seguirle al meglio. Individua quali sono i messaggi e le iniziative che vuoi promuovere e con il consiglio e la consulenza del professionista che ti affiancherà, porta avanti, fino in fondo, pochi progetti ma strutturati al meglio. I risultati che otterrai ti ripagheranno mille volte di più.

#5 Inviare comunicati stampa come se non ci fosse un domani.

Non tutte le notizie sono rilevanti per i giornalisti o i blogger. Usa i comunicati stampa solo quando hai davvero una notizia che soddisfi l’interesse degli influencer. Usa altri mezzi, come una presentazione, un video, una brochure ed altre piattaforme, come i social media, il blog aziendale, la newsletter o il sito web per comunicare notizie che invece sono interessanti per i tuoi clienti, collaboratori, potenziali clienti o investitori.

 

Per concludere, una volta che avrai assorbito e messo in moto i 5 suggerimenti precedenti, rompendo con il passato per abbracciare il futuro, non dimenticare mai di misurare i risultati. Che non sono solo cifre o numero di menzioni da parte della stampa o click.

Chiedi al professionista che ti affiancherà di fare con te e per te delle analisi più complesse. A volte, una sola menzione da parte dell’influencer giusto può portare 100 volte tanto, rispetto a mille menzioni da parte di influencer sbagliati o fuori target. Analizza i dati con spirito critico e la visione d’insieme. Ti sorprenderanno, in positivo. E ti daranno basi solide sulle quali ragionare nuove strategie e la distribuzione del budget.

Hai domande? Aggiungeresti qualcosa? Vogliamo discuterne? La sezione commenti è aperta, tocca te.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>