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17 apr 2014

Come gestire il cambiamento? La difficoltà di cambiare rotta: prova la “lista di salvataggio”

Il cambiamento è naturale. Il cambiamento fa parte della vita. Abbraccia il cambiamento. Pensa al cambiamento come ad una opportunità. Quante volte lo hai sentito dire? Tutto vero. Niente da dire ma… i timori che ti assalgono, quando poi ti ritrovi solo, non sono meno veri. O sacrosanti!

Il cambiamento è il cambiamento, caspita. È lasciare quello che si conosce, la zona di comfort, le abitudini, per qualcosa di diverso. È  l’incerto.

In questo periodo, sto andando incontro ad un radicale cambiamento della mia vita lavorativa. Inevitabilmente si rifletterà sulla mia vita privata e sta già influenzando la mia sfera emotiva. 

Piuttosto che farmi divorare dall’ansia, passivamente, mi sono messa davanti ad un foglio di carta ed ho iniziato a scrivere il mio piano per il cambiamento, completo di una bella “lista di salvataggio”.

Quando si cambia rotta per navigare in acque sconosciute, avere qualcosa a cui aggrapparsi, fa sentire più sicuri. Se riesci a tirarne fuori qualcosa di buono anche tu,  lo condivido volentieri. 

Emotività ed equilibrio personale
  • Non sei solo 
  • Non c’è niente di sbagliato nel chiedere aiuto
  • Non c’è niente di sbagliato ad essere vulnerabili
Credo che questa sia una parte fondamentale. Ti hanno insegnato ad essere forte, a non mostrare debolezza, a fare tutto da solo ma sai cosa? Non è salutare. Contare su chi davvero tiene a te, non perché risolva i tuoi problemi ma perché ti sostenga, è naturale. Come avere momenti di sconforto, come il non essere invincibile. 


Consapevolezza e proattività
     1 – Agire e non subire
Quando vivi un cambiamento, devi essere consapevole di affrontare un processo in cui hai il potere di intervenire. Fai un bella lista, delle cose che puoi e devi fare. Scrivi le cose su cui puoi e devi agire, elencandole per priorità. 
     2- Passione e razionalità in equilibrio
Quando ti lanci in un nuovo progetto lavorativo o cambi carriera, puoi rischiare di seguire in modo assoluto l’una o l’altra via. Quello che serve è invece equilibrio. La passione è il tuo carburante, mentre la razionalità è la macchina, precisa ed efficiente, che permette lo spostamento. Hanno uno bisogno l’uno dell’altra.
     3- Preparazione e formazione
Sei pronto alla tua nuova carriera? Sai tutto quello che devi sapere? Preparati, sei un professionista e non vuoi fare la figura del dilettante. Non tutto andrà bene dall’inizio, mettilo in conto. Avrai momenti difficili ma prevenire è sempre meglio. Investi in formazione, investi su te stesso. 
     4- Non correre ma non aspettare che tutto sia perfetto
La fretta non è mai una buona consigliera ma aspettare che tutto sia in ordine, perfetto, ti farà solo perdere tempo e rimandare. Ogni volta che rimandi, stai potenzialmente perdendo una opportunità. Voler dare il meglio è giusto ma il perfezionismo paralizzante non lo è. Ti consiglio, a questo riguardo, di leggere un post di Francesca Ungaro, per Less is Sexy: “Impara dagli errori e il perfezionismo si smonta da sé”. A me è stato utilissimo.
     5 – Impara dagli altri 
Qualunque sia la nuova carriera che ti aspetta, c’è qualcuno che ha già percorso la stessa strada. Non copiare, non imitare, ispirati! Guardare a chi fa bene il suo lavoro, qualcuno che ammiri e che rispetti, ti sarà di aiuto.
     6 – Crea relazioni autentiche e produttive
Non si lavora mai da soli, nemmeno quando si è liberi professionisti. Approccia tutte le persone che faranno parte della tua nuova vita lavorativa con rispetto e umiltà, anche se sei il più bravo. Loro non lo sanno (ancora), dimostralo con i fatti, non a parole. Non recitare, non pretendere mai di essere quello che non sei. Sii disponibile, ascolta, sii te stesso.
     7 – Pianifica le spese
Soprattutto se la tua nuova carriera prevede l’instabilità economica iniziale, una pianificazione delle spese è fondamentale. Regola le tue spese personali e quelle per l’attività in modo intelligente. Piccoli passi, piccole spese, per priorità.
     8 – Prenditi cura di te stesso e di chi ti sta accanto
Inutile nasconderselo, il cambiamento è fonte di stress. Per quanto ci si provi, non si riesce mai ad essere del tutto sereni o sicuri. Non sei un monaco Zen. Avrai momenti di nervosismo. Evita di avventarti su cibo malsano per consolarti, evita di fumare il doppio (se fumi), dormi le ore necessarie perché una mente stanca produce risultati stanchi. E soprattutto: non rivalerti delle tue ansie, nevrosi e paure sugli altri. Chi ti sta accanto non è un punching ball. Mantieni una vita sociale e famigliare equilibrata, sarà importantissima per darti carica ed energia positiva, da investire nel tuo processo di cambiamento.
     9- Misura, verifica e correggi
Segui la lista delle cose da fare, attieniti al piano ma non dimenticarti mai di misurare i progressi e di verificare l’efficacia di quello che stai facendo. Non tutto progredirà in modo simultaneo e parallelo. Guarda quali aree hanno più bisogno di attenzione, correggi e rinforza se serve, ma non perdere mai di vista la visione d’insieme. Non inseguire dettagli insignificanti.
     10 – Gridare fa bene
Lo so. Ti sembro matta ma funziona! Quando sento che lo stress assume proporzioni bibliche, quando temo di non riuscire a controllare il turbinio interiore, quando so che ho bisogno di sfogarmi senza freni, mi allontano da tutto e da tutti. E grido. Grido. Grido. Fino a sentirmi svuotata. Se non l’hai mai fatto, provaci. All’inizio potresti sentirti stupido ma insisti, non sai quanto fa stare bene sentirsi liberi di sfogarsi, senza costrizioni sociali. 

Se ti sono stata utile almento un po’, è già un modo per farmi sentire bene. Ti va di lasciarmi un commento e dirmi la tua? Come stai affrontando o hai affrontato il cambiamento?


5 Comments

  • Paolo FABRIZIO apr 17, 2014

    Ciao Katia,
    Ottimi consigli (li apprezzo tutti)!

    Anch’io sto affrontando una fase di cambiamento con tutte implicazioni del caso e devoi dirti che è bello leggere e ritrovarmi nelle tue parole.
    Grazie

    • Katia Anna Calabrò apr 17, 2014

      Grazie Paolo!
      Non sai quanto sia bello sapere di “non essere soli”.
      Rimettere tutto in discussione disorienta. Sai cosa? Un passo alla volta. Se serve qualcosa, sono qui, per quanto possa servire e… nel caso mi sentissi gridare, non spaventarti. :-)

  • Paolo FABRIZIO apr 17, 2014

    Urleremo insieme ! ;-)

  • girardihr.com apr 17, 2014

    Se mi permetti integrerei il tuo punto 7, katia: Hai pianificato? ecco ora preparati una capacità di spesa doppia rispetto a quanto preventivato e poi ragiona come se avessi invece il 30% in meno di quanto pensavi di spendere.

    • Katia Anna Calabrò apr 17, 2014

      Certo che si, Andrea. “Devi”! Grazie mille per l’arricchimento al post, l’intenzione era proprio questa. :-)

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