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15 apr 2014

Chi, cosa, quando, come, dove… ma stai pensando anche “perché”?

La presenza del tuo brand sul web è un dato di fatto. Hai una strategia di social media marketing. Fai campagne pubblicitarie sul web, lavori al branding (o personal branding, se sei un libero professionista).

Curi le digital PR. Produci contenuti e li pubblichi con regolarità.Stai facendo tutto quello che dovresti fare, eppure non raggiungi i risultati che dovresti (e vorresti). Il tuo pubblico non sembra così coinvolto e tu non riesci a trovare il bandolo della matassa.

Niente panico, dammi 5 minuti del tuo tempo e seguimi lungo il post: forse ho la risposta che cercavi. Analizziamo assieme quello che stai già facendo e poi ti spiegherò… quanto conta quello che NON hai ancora fatto.

Fino ad ora hai lavorato molto sugli aspetti tecnico/organizzativi: Chi, Cosa, Quando, Come e Dove.

Chi

  • Hai individuato il tuo target, clienti e potenziali tali, a cui rivolgerti
  • Sai chi si occupa (quando non sei tu) della gestione delle attività quotidianeCosa
  • Sai cosa vuoi comunicare e promuovere
  • Sai quali sono le modalità con cui le comunicherai e promuoveraiCome
  • Hai pianificato campagne di adv
  • Hai creato contenuti da pubblicare e diffondere
  • Fai digital PR

Quando

  • Hai creato un planning di pubblicazione e promozione on-line, che si integra alle tue attività off-line

Dove

  • Hai ottimizzato il tuo sito (o blog)
  • Hai aperto o rinfrescato gli account social del brand
  • Pubblicizzi attraverso piattaforme o servizi selezionati

Bravo. Non c’è nulla di sbagliato. Gli aspetti tecnici sono importanti. Il web, però, non è solo tecnologia o tecnicismi. Il web è confronto. Il web è relazione.

Il web è interazione. Il web è animato da persone, non da schermi e tastiere:

“Animato: dotato di anima, di vita, di movimento.” (treccani.it)

Nella tua strategia ne hai tenuto conto? Oppure hai trascurato il lato umano ed emozionale del web? Non hai pensato alle persone?

È ora di pensare al tuo pubblico di riferimento. Chiediti…

Perché?

- Perché il mio pubblico dovrebbe visitare il mio sito web (o blog) regolarmente
- Perché il mio pubblico dovrebbe seguirmi sui social media
- Perché il mio pubblico dovrebbe desiderare di leggere, commentare e condividere i miei contenuti
- Perché il mio pubblico dovrebbe scegliere il mio brand e non un altro
- Perché il mio pubblico dovrebbe scegliere il mio prodotto/servizio e non quelli di altri
- Perché il mio pubblico dovrebbe essermi fedele
- Perché il mio pubblico dovrebbe trasformarsi in alfiere della mia marca

5 Comments

  • girardihr.com apr 15, 2014

    I perchè sono probabilmente la chiave del successo in tutto, Katia. Il problema è riuscire a darsi delle risposte oggettive.

    • Katia Anna Calabrò apr 15, 2014

      Buongiorno Andrea :-)
      Quello con cui mi scontro spesso è la totale assenza dei perché.
      Ci sono tante persone che non si prendono la briga di porsi dei perché. E senza quelli, proprio come dici tu, non si va da nessuna parte, perché si compiono azioni che non hanno un senso.
      Darsi risposte oggettive è difficile, eccome!
      Buona giornata

    • Gloria Vanni apr 15, 2014

      Ciao Katia e… speriamo che me la cavo questa volta con i commenti :)

      Grazie per questo tuo post che oltre ai perché pone al centro le persone. Sì, troppo spesso ci dimentichiamo che siamo persone e vogliamo confrontarci con altre persone. Anche nel mondo online.

    • Gloria Vanni apr 15, 2014

      Evviva, funziona! Aggiungo… buon senso ed educazione sono necessari ovunque, nella vita reale e virtuale. La seconda offre anche straordinarie opportunità di fare rete. Sta a noi raccoglierle o meno.

      Sempre come persone che si raccontano, domandano, rispondono, dedicano cinque minuti del proprio tempo ad altri. Al di là delle risposte oggettive, sono contenta quando qualcosa e qualcuno mi obbligano a fermarmi per farmi sentire la persona che sono!

    • Katia Anna Calabrò apr 16, 2014

      Ciao Gloria!
      Problemi tecnici risolti, si spera :-)
      Grazie per il tuo commento e lo sforzo di sfidare il problema che hai avuto la scorsa volta.
      Come hai ribadito anche tu, sono le persone a contare. Ogni relazione che non sia fondata sull’autenticità del rapporto persona/persona, è destinato a fallire. Le recite durano il tempo di qualche atto, poi la commedia finisce.
      Buonsenso ed educazione, non hanno confini: devono essere la regola nel virtuale come nel reale. E trovare il tempo per dedicarsi agli altri, alla fine, è una ricchezza per noi stessi. La fatica del darsi premia: si riceve sempre, proprio quando meno ce lo si aspetta. Nel business come nel privato.
      Un caro saluto

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