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07 lug 2015

10 spunti chiave delle pubbliche relazioni “vecchia scuola”, di cui fare tesoro.

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La tecnologia ha cambiato, in modo significativo, il modo di intendere e di fare pubbliche relazioni. Oggi, infatti, le persone sono diventate protagoniste attive nel processo di comunicazione, puoi toccare con mano le reazioni del tuo pubblico di riferimento, grazie ai social network e la rete. Le public relations, ora, si definiscono anche “people relations”

Gli strumenti con cui comunichi quotidianamente, ti permettono efficienza e flessibilità. Eppure, se desideri portare avanti una strategia di successo, ci sono alcuni spunti, nelle “pubbliche relazioni vecchia scuola”, di cui devi fare tesoro. 

  • Il messaggio 

È tutto! Non avere fretta, non buttare insieme parole a caso o creare slogan scontati. Usa emozioni e ragione, in egual misura, per confezionare messaggi che siano utili e coinvolgenti per il tuo pubblico. Solo in questo modo sarai davvero efficace.

  • La curiosità

Sapere il perché delle cose aiuta a spiegarle. Non fermarti alla superficie, fai domande, prendi nota delle sfumature, fruga fra le pieghe. Ti aiuterà ad avere una visione a 360 gradi del mercato di riferimento, del prodotto/servizio che stai rappresentando, della situazione socioculturale che fa da sfondo.

  • La voce

Trova il giusto Tone of Voice per rappresentare il prodotto o servizio e mantienilo nel tempo, con grande coerenza. Questo lo renderà riconoscibile, trasmettendone colori e stile.

  • La chiarezza

Periodi e frasi brevi sono l’ideale. Evita l’eccesso di fioriture, cercando di andare dritto al punto ma non cadere mai nell’errore opposto: una comunicazione asettica. Chiediti, sempre, quale sia il modo migliore per far capire il messaggio ai tuoi interlocutori.

  • Il vocabolario

Continua ad essere il tuo più prezioso alleato, anche se non usi più il formato cartaceo ma una più rapida versione on-line. Verifica i significati delle parole, controlla l’ortografia delle parole straniere quando le usi.

  • La punteggiatura

Non è un “concetto superato”. È quello che permette ai tuoi testi di essere letti più facilmente ma soprattutto di essere compresi. Non usare i segni di punteggiatura staccati dalla parola che li precede, evita l’eccesso di puntini di sospensione ed usa, invece, la virgola in modo corretto e preciso.

  • La firma

Ogni documento che scrivi, parla di te. Della tua professionalità. Non avere fretta, non essere sciatto. Un lavoro immacolato ti garantisce rispetto ed autorevolezza, per te come professionista e per il prodotto/servizio che stai promuovendo.

  • Il pubblico

È al centro dei tuoi ragionamenti quando crei messaggi. Perché senza un pubblico interessato, il tuo messaggio è niente. Impara a conoscerlo, chi sono queste persone? Rispettale, apprezzale.

  • La concretezza

Il tuo lavoro è di aiutare a raggiungere anche obiettivi commerciali. Non disperdere le tue energie (e budget!) in iniziative fine a se stesse. Impegnati ad ottenere risultati concreti.

  • Il soliloquio

Attenzione all’eccesso di auto-celebrazione o compiacimento. Le pr servono a creare ponti che uniscono il brand al tuo pubblico di riferimento, quindi il messaggio deve riguardare loro, non te. Non parlare per te stesso, parla per loro. Parla a loro.

 

Ci sono altri punti chiave interessanti, oltre a questi. Perché non me ne racconti qualcuno tu? Lascia un commento.

 

2 Comments

  • Mary lug 07, 2015

    arrivo un po’ in ritardo probabilmente, ma arrivo… ho scoperto solo oggi il tuo blog. e la prima domanda che mi viene da rivolgerti è: hai scritto anche un/qualche libro? perché mi sembrerebbe la cosa più naturale :)
    mi riconosco molto in quanto scrivi. rispondo volentieri alla tua domanda finale: la pianificazione degli obbiettivi suddivisi nel tempo. non in termini di passi da fare per raggiungere un unico obbiettivo, quanto piuttosto la diversificazione delle priorità. l’obbiettivo “A” da raggiungere e superare subito, l’obbiettivo “B” a breve termine, l’obbiettivo “C” a lungo termine. perché trovo che, personalmente, concentrarmi su un’unica cosa mi porti a snaturarne la reale dimensione, rendendomela più difficilmente gestibile. ci sono tante stelle nel cielo, se ne fissi solo una non vedi più le altre. me lo disse una persona che ricorderò sempre con infinito affetto :)

    • Katia Anna Calabrò lug 07, 2015

      Grazie del commento! Tanto i contenuti non scappano, sono li, a disposizione. :-)
      No, non ho mai scritto un libro “professionale”, penso che non lo farò mai ma… mai dire mai. ;-)
      Bello! Ottimo spunto, Mary. Grazie per averlo condiviso. Vero, a volte chiudere tutto fuori con in mente un solo obiettivo può far perdere ottime opportunità. Una persona saggia, quella che citi. Torna a trovarmi :-)

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